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Liberata Ingrid BetancourtFinalmente una bella notizia! Ingrid Betancourt è libera. Di seguito i dettagli.
Le sue prime parole: «Ringrazio dio e i soldati». Attestati di gioia da tutto il mondo Colombia, liberata Ingrid BetancourtBlitz delle forze armate. L'ex candidata alle presidenziali di nuovo in libertà con altri quattordici ostaggi
BOGOTA' (Colombia) - Ingrid Betancourt stata liberata. La notizia è stata diramata dal governo di Bogotà che ha annunciato che , oltre all'ex candidata alle elezioni presidenziali - che era nelle mani dei guerriglieri della Farc (Forze armate rivoluzionarie colombiane) dal febbraio del 2002, sono stati riportati in libertà altri 14 ostaggi: tre cittadini americani (Thomas Howes, Keith Stansell e Marc Gonsalve) e 11 militari colombiani, che a loro volta erano finiti in tempi e modalità diverse nelle mani dei rivoltosi. «Voglio ringraziare prima di tutto Dio e i soldati colombiani» sono state le prime parole pronunciate dalla Betancourt e raccolte dall'emittente radiofonica Caracol. PORTATI AL SICURO - Gli ostaggi, dopo la liberazione, sono stati trasportati in elicottero verso San Jose del Guaviare. La Betancourt, i tre statunitensi e gli undici militari saranno poi trasferiti nella base aerea di Toleimada, nel dipartimento di Tolima, a meno di 190 chilometri da Bogotà. Secondo quanto annunciato il ministro della difesa colombiano, Manuel Santos, tutte le persone rilasciate sarebbero in buone condizioni di salute, anche se saranno sottoposti a nuovi accertamenti sanitari. Anche il presidente della Colombia, Alvaro Uribe, si è trasferito nella base aerea di Toleimada, per accogliere gli ostaggi liberati dall'esercito. IL SEQUESTRO - La Betancourt, di origini francesi, era stata sequestrata e poi trattenuta in qualche rifugio segreto nella foresta. Secondo molti il suo sequestro era stato dettato dalle campagne da lei condotte, da senatrice, contro la corruzione e il narcotraffico. E dal rischio di una sua possibile affermazione elettorale. Prima di essere rapita la donna, che già da tempo era attiva in politica, aveva pubblicato un'autobiografia dal titolo «Forse mi uccideranno domani», in cui venivano denunciati per nome e cognome molti dei politici corrotti della Colombia. LA LIBERAZIONE - L'emittente satellitare americana Cnn ha ricordato che nei giorni scorsi si trovavano in Colombia due mediatori impegnati sul caso, uno di nazionalitá francese, l'altro svizzero. Il ministro Santos ha però spiegato che gli ostaggi sono stati liberati grazie ad un blitz delle forze militari colombiane, che hanno utilizzato anche alcuni infiltrati per raggirare e neutralizzare i due guerriglieri che custodivano i prigionieri. A favore della liberazione di Ingrid Betancourt, nel corso di questi anni, si erano mobilitati gruppi di pressione in tutto il mondo. E un appello per il suo rilascio era stato tra i primi atti ufficiali della coppia presidenziale francese Sarkozy-Bruni. LA GIOIA DEI FIGLI - «E’ la notizia più bella della mia vita».Così il figlio di Ingrid Betancourt, Lorenzo Delloye, ha commentato il rilascio della madre, mentre la sorella Melanie ha rivolto un pensiero «a tutti coloro che non possono essere qui a giire con noi perché si trovano ancora in prigionia». «Mi dicevo che sarebbe durato tutto un giorno, al massimo una settimana - ha detto ancora Melanie. "Ma poi si è rivelata una prova lunghissima. Sono stati sei anni molto dolorosi». LE REAZIONI NEL MONDO - Diverse attestazioni di gioia e felicitazione sono arrivate dagli ambienti politici di tutto il mondo. Papa Benedetto XVI ha espresso grande soddisfazione e per suo conto il direttore della sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi,ha spiegato: «E' una bella notizia e speriamo in un segnale promettente per un cammino di vera pacificazione più ampio e duraturo in tutto il Paese». Grande anche la gioia del presidente francese Nicolas Sarkozy, che si è presentato davanti alle tv, dall'Eliseo, in compagnia dei figli e della sorella della Betancourt: «Ringrazio il presidente Uribe - ha detto - e spero che le Farc vogliano ora interrompere il loro assurdo combattimento». Anche perché, ha detto ancora il presidente francese, «la Francia è pronta ad accogliere tutti coloro (membri delle Farc) che rinunceranno alla lotta armata». «Si è conclusa una lunga e dolorosa vicenda, per la cui soluzione l’Italia si è sempre concretamente battuta - ha invece commentato il premier italiano Silvio Berlusconi - L’auspicio è che questo gesto possa avviare un dialogo costruttivo e democratico tra le forze politiche in Colombia e che possa cessare ogni forma di violenza». I video di Sky TG24
La notizia data a caldo La conferenza stampa La gioia della famiglia Persona dell'anno 20062006, Time incorona "cittadini web"
Periodico li nomina "persona dell anno" ![]() Il settimanale americano Time ha diffuso la sua consueta scelta della "Persona dell'anno 2006": sono tutti coloro che - persone o istituzioni - godono della cittadinanza della nuova "democrazia digitale", ovvero il sistema generato dall'uso globale del web. "Se scegli un individuo, devi motivare la tua decisione; se scegli milioni di persone non deve fornire motivazioni" ha detto l'Ad della rivista, Richard Stengel. "Persona dell'anno" sono quindi tutti i web-surfer che compaiono on line con i cosiddetti user-generated content (contenuti prodotti dall'utente): i blog, ad esempio, i siti di video come YouTube, o il "social network" MySpace. "Per aver preso le redini dei media globali, per aver fondato e aver dato forma alla nuova democrazia digitale, per aver lavorato gratis e aver battuto i professionisti al loro stesso gioco, la Persona dell'Anno 2006 di Time siete voi", scrive sulla rivista Lev Grossman. In copertina, nessun volto famoso, come nelle passate edizioni, ma uno specchio: "Perché riflette letteralmente l'idea che voi, non noi state trasformando l'era dell'informazione", afferma in un comunicato il redattore capo Richard Stengel. Gli utenti hanno dunque battuto per il titolo di Persona dell'Anno candidati di spicco, tra cui il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, il presidente cinese Hu Jintao, il leader nord coreano Kim Jong-il e James Baker, l'ex segretario di Stato Usa che ha guidato la commissione bipartitica denominata Gruppo di Studio sull'Iraq. Time ha cominciato a indicare la sua "Persona dell'Anno" nel 1927, e la tradizione ha alimentato ogni anno varie ipotesi ma anche controversie, come quella del 1938, quando il personaggio dell'anno fu Adolf Hitler, o nel 1979, quando sulla copertina del settimanale comparve l'Ayatollah Khomeini. Grossman, che per Time scrive di tecnologia e recensisce libri, ha spiegato che i creatori e i consumatori dei siti Internet "user-generated" hanno mostrato l'esistenza di una comunità e di una collaborazione su una scala finora mai vista. "Si tratta dei molti che tolgono il potere ai pochi, dell'aiuto recipropco gratuito, di come ciò non solo cambierà il mondo, ma anche il modo in cui il mondo cambia". "Lo strumento che rende ciò possibile è il World Wide Web", scrive ancora il giornalista. "E' uno strumento per mettere insieme i piccoli contributi di milioni di persone, per renderli importanti". "Una volta i giornalisti avevano una competenza esclusiva per portare le persone in luoghi che non avevano mai visto. Ma ora una madre a Baghdad con un videotelefono può farti vedere un attentato lungo la strada", spiega Stengel. Il titolo di "Persona dell'Anno" del 2005 è andato al magnate dell'informatica Bill Gates, a sua moglie Melinda e al cantante rock Bono per l'iniziativa Good Samaritans. ![]() Beh, che dire? Grazie alla rivista Time per aver eletto anche me persona dell'anno! Non me lo aspettavo, per me è un onore!
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